Il contenuto della circolare numero è riservato.

Il giorno 7 ottobre il Liceo Classico e Scientifico “A. Volta” ha ospitato nella Grand’Aula neoclassica la manifestazione “Musica e Energia nel segno di Volta”, organizzata dall’orchestra Le Dimore del Quartetto in collaborazione con il dottor Gianmarco Cossandi, conservatore del Tempio Voltiano di Como. La manifestazione è stata dedicata a valorizzare la figura di Alessandro Volta attraverso un dialogo tra musica, scienza e patrimonio museale. Infatti il quartetto, composto da due violinisti, una violista e un violoncellista, ha eseguito in modo coinvolgente un programma di brani di Beethoven e Mendhelsson, offrendo una chiave di lettura originale del tema dell’energia. L’energia sprigionata dall’esecuzione musicale e il continuo dialogo tra i diversi strumenti sono diventati così una metafora efficace del lavoro e della ricerca scientifica di Volta.
E’ stata un’importante occasione di incontro tra il mondo della musica e quello della scuola, che ha valorizzato al contempo la relazione culturale tra il Tempio Voltiano e il Liceo Volta e offerto agli studenti un’esperienza culturale partecipata. Ottanta studenti delle classi terze quarte e quinte liceo classico e scientifico hanno seguito con attenzione e passione l’incontro introdotto dal Dirigente Scolastico Barbara Pintus e dalla docente referente dell’iniziativa prof.ssa Roberta Marelli. Gli studenti del Volta si sono complimentati con i musicisti e hanno espresso commenti entusiasti come quelli che si leggono qui di seguito:

Alessia (III B scientifico): “sono stati interessanti il dialogo tecnico con gli studenti e la differenza tra gli esempi che i musicisti hanno reso in modo particolarmente chiaro”
Carlo Angelo (III B scientifico): “I concertisti trasmettono molte emozioni durante l’esecuzione e sono riusciti a generare energia e soddisfare le aspettative che si creavano tra la spiegazione e l’esecuzione dei brani eseguiti”
Edoardo (IV A classico): “I quattro giovani musicisti del quartetto Goldberg hanno saputo trasmetterci la loro passione con estro ed energia: hanno aperto uno scorcio sull’approccio dei musicisti ai componimenti presentati, un processo che non si limita soltanto a studiarne l’esecuzione dal punto di vista tecnico, ma anche ad affrontarlo nelle intenzioni del loro autore. Ho apprezzato in particolare il confronto stilistico ed esecutivo tra Haydn, Beethoven e Mendelssohn, che gli strumentisti hanno saputo rendere comprensibili anche a orecchie meno esperte delle loro. Un ringraziamento speciale a questi giovani artisti, che riescono ad avvicinare gli studenti a un genere che a volte non viene apprezzato appieno nelle sue sfumature.”
Emma (IVA classico): “Il concerto de Le Dimore del Quartetto, come la conoscenza dei singoli musicisti, è stata una coinvolgente esperienza: la scelta dei componimenti è stata mirata e ha reso perfettamente il tema “musica ed energia”. Particolarmente interessanti sono stati i confronti tra i diversi compositori e le differenti versioni dei brani in base al periodo storico. I ragazzi sono stati disponibili, la parte di spiegazione è stata semplice da seguire e ovviamente la loro tecnica e bravura sono indiscutibili, grazie alle quali sono riusciti a rendere perfettamente la trasversalità e l’attualità della musica sette e ottocentesca.”
Giuseppe (VC classico): “Ho trovato molto interessante non solo la musica, ma soprattutto il commento, dato che spesso tutto ciò che si trova sotto alla musica passa inosservato, mentre questa volta le interessanti riflessioni dei musicisti hanno arricchito l’esibizione in modo unico”
Graziella (IIIA classico): “ Ho assistito ad un concerto da camera, ma non ad uno qualunque: è stata un’esibizione dal forte potere evocativo. Lo scopo dell’esecuzione è stato quello di trasmettere la sensazione del potere dell’energia attraverso le note. I musicisti hanno infatti accompagnato le esecuzioni con delle spiegazioni riguardo la capacità che la musica possiede di suscitare negli ascoltatori l’idea e la sensazione di energia attraverso una sequenza di note. È stato un concerto pieno di emozioni e i ragazzi che suonavano gli archi sono riusciti a far entrare dentro di me tutta la potenza dei brani e mi hanno fatto capire che l’energia è un argomento universale.”
Matteo (IV A classico): “L’iniziativa proposta da “Musica ed Energia”, rappresentato dal “Quartetto Goldberg” dell’impresa creativa nazionale “Le dimore del Quartetto” é stata un’esperienza suggestiva e niente affatto comune. Non avevo mai partecipato ad un concerto di musica classica, nonostante io abbia una visione molto ampia della musica, oltre che essere un appassionato di tutti i generi, e l’opportunità di poter prendere parte ad un iniziativa come questa mi ha subito attratto.
É stata un’ora spesa all’interno della Grand’Aula del nostro Liceo Volta, oltre che piacevole, leggera e spensierata. Mi ha colpito fra tutto la passione che i 4 artisti ripongono all’interno della musica classica; ciò era riscontrabile anche dal modo concentrato ma al contempo spensierato durante l’esibizione, davanti a noi ragazzi ma anche a figure di rilievo come la nostra preside Pintus Barbara e la docente di storia dell’arte Marelli Roberta.
Tra tutte le caratteristiche del quartetto quella che più mi ha colpito è stata la chimica e l’intesa che c’era nel gruppo, visibile sia, ovviamente, nella coordinazione musicale e melodica, ma anche nelle espressioni facciali e nelle movenze del corpo di ciascuno, come se stessero interpretando ciò che stavano suonando.
Se mai si dovesse ripresentare un’occasione simile non esiterò a ripeterla, consigliandola anche a persone che purtroppo non si sono ancora avvicinate a questo mondo.”
Roberto (III B scientifico): “In complesso, l’unione tra la componente musicale e la narrazione risulta molto piacevole e arricchisce l’esperienza aiutando a comprendere meglio ciò che i musicisti vogliono trasmettere”
Sofia (III A classico): “Un tema, l’energia; quattro giovani musicisti; l’aula più rappresentativa del nostro liceo: queste le ottime premesse del momento musicale che si è tenuto nella Grand’aula dell’istituto Alessandro Volta; personalità di spicco della nostra Como, del quale (fra questo e il prossimo anno) si commemora il bicentenario. Un piacevole dialogo quello proposto dal carismatico quartetto che è riuscito a mostrare a noi studenti come scienza e musica (due discipline che potrebbero parere molto distanti) siano in realtà molto vicine: e l’energia, la stessa che scorre nella pila voltiana, è proprio quella che anima la musica e trasuda dai virtuosismi di chi riesce a viverla e ad amarla. Spesso si pensa alla musica classica come a qualcosa di elitario e incomprensibile, ma la Dimora del Quartetto, ha dimostrato chiaramente il contrario: fare musica non si riduce all’atto meccanico dello schiacciare i tasti di un pianoforte o dello sfregare un archetto su una corda tesa, ma significa trasferire i propri sentimenti in ciò che si suona, saper apprezzare ogni dettaglio e ogni nota, emozionarsi e far emozionare. Ed è proprio la passione (e l’energia) che questi ragazzi sono riusciti a trasmettere, la cosa che, a mio parere, ha reso ancora più speciale questo incontro.”

0